Sono ammessi al concorso per l'accesso alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute i laureati in Psicologia della classe 58/S (Laure Specialistica in Psicologia) ed ai laureati in Psicologia dell'ordinamento previgente al D.M.n.509/99.
È requisito indispensabile il possesso dell’abilitazione professionale. È possibile partecipare “sub condicione” all’esame di ammissione, purché l’esame di abilitazione professionale sia superato anteriormente al sostenimento degli esami del I anno di corso.
La Scuola rilascia il titolo di specialista in psicologia della salute e abilita all'esercizio della psicoterapia.
La Scuola è in grado di accettare un numero di 16 iscritti per anno di corso.
Il concorso di ammissione alla scuola si articola in due prove, più la valutazione dei titoli: 1. una prova scritta (punteggio massimo 50/100) 2. la valutazione dei titoli (punteggio massimo 30/100) 3. un colloquio integrativo (punteggio massimo 20/100)
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1.
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La prova scritta consiste nel rispondere a 70 domande a scelta multipla. Per superare la prova i candidati dovranno rispondere correttamente ad un minimo di 45 domande su 70. I candidati che avranno riportato un punteggio da 45 a 70 verranno ammessi a sostenere il colloquio integrativo. In sede di graduatoria finale il punteggio riportato dai candidati verrà convertito ed espresso in cinquantesimi (punteggio massimo 50/100).
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2.
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In base alle norme di cui al Decreto del M.P.I. del 16.9.1992, la commissione valuterà i titoli dei candidati con le seguenti modalità:
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La tesi di Laurea (punteggio massimo 10) verrà valutata tenendo conto dell'attinenza dell'argomento trattato alla Scuola e della qualità dell'elaborato.
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Al voto di laurea (punteggio massimo 5) verranno attribuiti: punti 5 per la lode, punti 4 per 110/110, punti 3,30 per 109, punti 3 per 108, punti 2,70 per 107, punti 2,40 per 106, punti 2,10 per 105, punti 1,80 per 104, punti 1,50 per 103, punti 1,20 per 102, punti 0,90 per 101, punti 0,60 per 100, punti 0,30 per 99.
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Ai voti riportati agli esami di profitto del corso di laurea (punteggio massimo 5) verranno attribuiti: punti 0,25 per ogni esame superato con voti da 27 a 29; punti 0,50 per ogni esame superato con 30; punti 0,75 per ogni esame superato con 30 e lode. Ai fini di detta valutazione, per i laureati in Psicologia del V.O., verranno considerati i 7 esami, di cui 4 comuni per il Biennio più 3 distinti per gli Indirizzi del triennio:
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a)
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per il Biennio: Psicologia fisiologica, Psicologia generale, Psicologia dell'età evolutiva, Psicologia sociale
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b)
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per l'indirizzo di Psicologia Generale e Sperimentale: Psicometria (c.a.), Psicologia fisiologica (c.a.), Neuropsicologia
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c)
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per l'indirizzo di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni: Psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni, Metodologia della ricerca psicosociale, Psicologia del lavoro
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d)
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per l'indirizzo di Psicologia Clinica e di Comunità: Teoria e tecniche di analisi dei dati, Psicologia di comunità, Psicologia dinamica (c.a.)
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e)
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per l'indirizzo di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione: Teoria e tecniche di analisi dei dati, Psicologia dello sviluppo (c.a.), Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari.
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Per i candidati laureati in psicologia con il N.O. si procede alla valutazione di 7 esami (4 esami per la laurea triennale e 3 esami per la laurea specialistica), individuati sulla base di una equipollenza che tiene conto dell’appartenenza degli esami del N.O. agli stessi settori disciplinari degli esami individuati per il V.O. ed al numero di crediti acquisiti per ogni esame.
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La valutazione delle pubblicazioni e dei titoli formativi (punteggio massimo 10) verrà effettuata tenendo conto dei seguenti criteri:
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per i titoli formativi (punteggio massimo 4), verranno prese in considerazione solo esperienze formative dei candidati successive alla laurea: corsi di specializzazione, corsi di perfezionamento, collaborazioni scientifiche, lavoro professionale da psicologo, volontariato).
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3.
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Al colloquio integrativo (punteggio massimo 20) verranno ammessi solo i candidati che abbiano riportato un punteggio non inferiore a 45/70 alla prova scritta di cui al punto 1. Il colloquio è finalizzato ad approfondire il curriculum personale e le motivazioni dei candidati.
Per i candidati psicologi in servizio presso enti convenzionati, di cui all’art. 1, Il Consiglio della Scuola si riserva di definire all’occorrenza i criteri di valutazione e le prove di ammissione.
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